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Al ladro! Quando ad essere rubate sono le immagini

Far credere che ciò che viene rappresentato in una foto sia frutto del proprio lavoro è plagio! La nostra esperienza...

"Il plagio è definito come la parziale o totale attribuzione di parole, idee, ricerche o scoperte altrui a se stessi, o nell’omissione della citazione delle fonti”  

(Il plagio: riferimenti normativi e casi giurisprudenziali, Prof. Avv. Alberto Musso)

Sembra incredibile, ma anche a noi è successo! Qualcuno ha utilizzato immagini di nostra proprietà e immagini di nostre creazioni, facendo credere che ciò che viene rappresentato sia frutto del proprio lavoro. Ma non è successo solo a noi, a tanti tantissimi professionisti, soprattutto fotografi. Quello che si vive quando si scopre l'uso improprio delle proprie immagini o di immagini che ritraggono il proprio lavoro, è una senzazione sgradevole di impotenza e frustrazione. Vedere il frutto di tanta fatica, il frutto della propria creatività e della propria inventiva, utilizzato da altri per pubblicizzare se stessi è davvero irritante! Quel materiale ci è costato tempo e spesso anche soldi per realizzarlo. Il grande sforzo per accontentare un cliente, per fare del nostro meglio, qualcosa di nuovo e innovativo, ogni singolo fiore scelto con cura, ogni dettaglio studiato... eccolo rubato senza farsi troppi scrupoli. Con che coraggio il ladro di turno si permette di affermare che ciò che mostra è frutto del proprio lavoro quando non lo è affatto? Con che coraggio si impadronisce del merito di altri? 

La pratica del copia e incolla di immagini dal web è una pratica diffusa. Non vi è mai capitato di fare una ricerca google, scegliere un'immagine e fare copia incolla? Quasi certamente, magari in buona fede per uso personale e privato, come il compito a casa dei bambini, la locandina di un evento, per impaginare un biglietto d'auguri... Sicuramente vi siete anche chiesti se questa operazione fosse legale oppure lesiva di diritti di copyright, ma internet è la terra di nessuno e così fanno tutti. Al giorno d'oggi il web è stato un terreno di facile razzia, specie per testi e immagini. Se poi i tempi della giustizia sono lenti e inefficienti, inceppati dalla burocrazia, questa pratica non viene disincentivata. Inutile gridare "AL LADRO!", tanto sa già che la farà franca. 

Invece il consenso del proprietario dell'immagine è il presupposto fondamentale per pubblicare e commercializzare le foto e i video di altri. Sì perchè se qualcuno sta utilizzando la tua foto o la tua immagine o il tuo logo per scopo di lucro e tu non l’hai autorizzato, puoi, con ragione, chiedergli di smetterla e di rimuoverla. Il diritto di creatori e inventori di sfruttare le proprie creazioni/invenzioni in modo esclusivo, è tutelato per legge. L'apparato di principi giuridici che mirano a tutelare i frutti dell'inventiva e dell'ingegno umano sono indicati con il termine di proprietà intellettuale. Se qualcuno ruba qualcosa che è tua proprietà intellettuale, per esempio pubblicando su un sito una foto scattata da te senza il tuo permesso, quella persona è colpevole di furto. Altrettanto se il ladro vuole far credere che ciò che viene rappresentato in quelle immagini sia frutto del suo lavoro.

Di fatto, secondo la fonte www.laleggepertutti.it, pubblicare un contenuto in internet ha significato, sino ad oggi, almeno per l’opinione comune, “libero dominio”. Cosa tutt’altro che vera. Ma contrariamente ai luoghi comuni, qualsiasi materiale si trovi in rete, e sia caratterizzato da quella minima originalità, è automaticamente protetto da copyright (o meglio, “diritto d’autore”). A tal fine non c’è bisogno che vengano riportati avvisi come la dicitura “© Riproduzione riservata” o sia avvenuta qualsivoglia registrazione (vedi alla SIAE). Al contrario, il diritto d’autore nasce già con la creazione dell’opera, come l’ombra nasce con un corpo. È una tutela automatica, prevista dalla legge per qualsiasi creazione dell’ingegno. Questo vuol dire che l’autore del contenuto potrà pretendere dall’usurpatore, in qualsiasi momento, la rimozione della copia non autorizzata ed, eventualmente, il risarcimento del danno. 

Fermi restando i principi di legge sopra riportati, rimane il fatto che chi deve ricorrere al plagio, dimostra la sua mediocrità, promette qualcosa che forse non potrà mantenere. Quindi sarà il tempo a decidere del suo destino, dovrà mettersi in gioco davvero, dimostrate le sue capacità, soddisfare il cliente. Questo quindi ci può consolare, in realtà è proprio la soddisfazione del cliente ciò che importa, non le foto su una brochure qualunque. E noi di clienti ne abbiamo soddisfatti tanti, certo abbiamo anche fatto tanti errori e ce ne siamo presi la responsabilità, ma ormai i nostri clienti ed amici che ci sostengono sono tantissimi. Anche per questa vicenda abbiamo avuto tante dimostrazioni di solidarietà. Certo... il danno subito è trascurabile, ma dentro di noi questo ci ha ferito, sono piccoli problemi che però per un breve momento possono sembrare macigni. Ora guardiamo già oltre, perchè il lavoro ci chiama e ce la mettiamo tutta come sempre.

a presto, i ragazzi di KaDò flowerdesign