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Parassiti e malattie dei Bonsai

testi tratti da www.crespibonsai.com

Parassiti e malattie

Come i suoi compagni più grandi in natura, il bonsai è soggetto all'aggressione di parassiti di origine animale e vegetale, virus e batteri.
Non sempre l'identificazione di un parassita risulta semplice, in quanto gli elementi che concorrono allo sviluppo sintomatologico sono numerosi.
Per evitare un'analisi errata, occorre quindi esaminare la pianta nella sua totalità (foglie, fiori, frutti, radici, colletto, rami e tronco) e, se possibile, è anche importante conoscere la tipologia e la data di eventuali concimazioni e precedenti trattamenti fitopatologici.
Un problema che si può presentare durante l’analisi è quello dovuto a una concomitanza di due o più patologie sullo stesso soggetto. Ciò potrebbe alterare la caratteristica rilevabile delle singole malattie, inducendo così ad errori di valutazione.
In molti casi la presenza di malattie va messa in relazione a fattori pedoclimatici, particolari situazioni ambientali o, più frequentemente, difetti nelle cure di coltivazione che, ponendo la pianta sotto stress, ne riducono la capacità di resistenza a parassiti e malattie.

Problemi di squilibrio

I fattori idrici, termici e luminosi sono molto importanti per la pianta ed è per cui evidente che eccessi o carenze causano deperimento dei diversi organi o addirittura di tutta la pianta. La reazione di quest’ultima sarà differente in base alla durata ed all’intensità dei fenomeni. Alcuni difetti di coltivazione possono essere facilmente individuati grazie all’attenta osservazione delle foglie. Secondo la loro struttura fisica e cromatica sarà semplice individuare a quale carenza o eccesso è necessario far fronte.
Gli squilibri nutrizionali causati dall'eccesso o dalla carenza dei sali minerali che necessita la pianta per svolgere il proprio ciclo biologico possono causare seri danni, tanto da comprometterne la vitalità.
Molte volte, nonostante le regolari concimazioni, ci si trova di fronte a piante che presentano patologie da carenza; ciò è dovuto a quei fattori che impediscono la solubilizzazione dei sali minerali. In particolare il pH, l'umidità del terreno, l'antagonismo tra i diversi sali minerali, l'attività della microflora ed anche la quantità di fitofarmaci presenti nel terreno sono in grado di influenzare fortemente la solubilizzazione degli elementi minerali contenuti nel suolo.

Le vie di propagazione delle malattie

Le vie di propagazione delle malattie sono molteplici e conoscerle può essere d’aiuto nel combatterle.
L’aria e gli agenti atmosferici rappresentano il principale veicolo di diffusione di funghi ed insetti alati, ma anche il substrato di coltura può essere veicolo d’infezione di qualsiasi malattia; è evidente quindi l’importanza dell’eliminazione e della sterilizzazione dei terreni infetti.
Gli animali contribuiscono al trasporto delle malattie. Il più pericoloso tra gli animali è l’uomo, in quanto è in grado di trasportare anche a grandi distanze moltissime malattie, sia in modo diretto che indiretto. Non meno importanti sono altri vettori, quali uccelli, parassiti animali che possono trasmettere virus o batteri all’ospite e tutti quegli animali che, entrando in contatto con piante infette, trasmettono l’infezione ai soggetti sani.

Importanza della prevenzione

Buone pratiche di prevenzione sono:

• la disinfezione degli attrezzi e dei vasi utilizzati;
• l’utilizzo del mastice per coprire le ferite da potatura, ove necessario, o comunque la pratica di tagli corretti;
• l’eliminazione di muschi e alghe dal colletto, dal tronco e dai rami dell’albero;
• la disinfezione con anticrittogamici delle parti morte dell’albero (legna secca);
• l’impiego di terra non infetta.

In generale un buon sistema di prevenzione consiste nell'adottare cure di coltivazione adeguate, che mantengano sempre a livelli ottimali il vigore degli alberi.
Altri fattori di prevenzione sono strettamente legati alla tecnica bonsaistica: ad esempio garantire un giusto spazio tra i rami, oltre a migliorare l’armonia nell’albero, permette un adeguato ricambio d’aria e una sufficiente irradiazione solare anche della vegetazione più interna.

Fitofarmaci

Nei casi più gravi alcuni attacchi parassitari possono portare alla morte della pianta.
Da qui deriva la necessità di conoscere i vari prodotti fitosanitari, al fine di scegliere quelli adeguati alle esigenze della pianta, che agiscano efficacemente, senza metterne in pericolo la salute.
Gli insetticidi, gli acaricidi ed i fungicidi minerali sono alcuni trattamenti fitosanitari, che possono essere ritenuti i migliori rimedi attualmente conosciuti per la prevenzione e la difesa contro attacchi parassitari e malattie.
I prodotti fitosanitari, in base alla loro formulazione fisica, si possono presentare in differenti forme: polveri da vaporizzare, polveri solubili, liquidi solubili, liquidi emulsionabili, granulari, fumiganti, aerosol.

I segreti del maestro

L’azione di disinfestazione avviene generalmente attraverso la nebulizzazione di prodotti specifici, più raramente per irrorazione del terreno, in modo che possa raggiungere tutte le parti della pianta come, ad esempio, le pagine inferiori delle foglie collocate sui rami più piccoli.
Se il primo trattamento si rivela insufficiente deve essere ripetuto a distanza di 10/15 giorni.
Si ricordi che analizzando lo stato di salute delle nuove piante da introdurre nella propria collezione si possono prevenire contagi e infestazioni.
È possibile limitare i danni dovuti all’inquinamento atmosferico lavando periodicamente la vegetazione, in modo da eliminare i depositi di smog che si formano sulle foglie.
Una corretta illuminazione aiuta a prevenire gli squilibri da mancanza di luce.