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Bonsai-Dò ...il viaggio continua!

Si torna a scuola... di BONSAI!

A piccoli passi, noi di KaDò, proseguiamo il nostro viaggio lungo "la Via del Bonsai". La Via è un percorso di elevazione spirituale che si può avvalere dei fiori (KaDò: in giapponese la Via dei Fiori) come dei bonsai (BonsaiDò: la via del Bonsai). Del nostro team, il sottoscritto si è incaricato di tornare a scuola, per questo scriverò eccezionalmente  in prima persona per raccontarvi questa bellissima esperienza all'università del Bonsai presso i vivai Crespi di Parabiago. Sono stati momenti importanti per comprendere meglio un'arte antica ma cosi attuale.

L'insegnante di nome Gaetano è un signore alto dall'aspetto curato con un simpatico accento siculo, che non ama dilungarsi su chimica e fitobotanica, ma che invece può vantarsi di una lunghissima esperienza come bonsaista, ed è guidato da una vera e sincera passione per il suo mestiere al quale si dedica con il cuore da sempre! "La tecnica si può impararla dai libri, ma questo no!" Ha dichiarato con una mano sul cuore all'inizio della lezione. Con mia sopresa ad ognuno di noi è stato affidato un piccolo ginepro a cespuglio di 6 o 7 anni, e con quello ci saremmo esercitati. Un corso prevalentemente pratico dunque, come piacciono a me! Siamo partiti con la potatura e pulizia dei rami e del tronco, dopodiché abbiamo legato i rami con del filo di alluminio e li abbiamo modellati, infine abbiamo imparato a pulire e potare le radici  e ad ancorare la pianta al suo vasetto. Sono operazioni semplici ma allo stesso tempo difficilissime! È necessario intuire e immaginare il "disegno" del futuro bonsai per poter potare e modellare la pianta. Alla fine del corso ho voluto ringraziare Gaetano con una ghirlanda, che vedete in foto, ricavata con i rami potati dai cespugli di ginepro, decorata con meline e melograno simbolo di prosperità, un modo questo per onorare le piantine usate e non buttare i bellissimi rami ma dar loro invece una seconda vita. 

La sensazione che ho ricavato da queste giornate di corso, è  stata di smarrimento di fronte alla vastità delle conoscenze da apprendere, ma soprattutto di fronte alla necessità di farsi piccoli di fronte al Bonsai. Farsi piccoli significa sapersi inchinare di fronte alla meraviglia insita in una piccola pianta per lasciarsi guidare senza imporsi su di essa. Fare bonsai è  saper educare la pianta secondo un disegno solo immaginato, ma che è la pianta stessa a suggerire. La pianta, inerme, si lascia modellare dall'uomo che percio deve saper intuire carattere e disegno, senza imporsi su di essa, ma lasciandosi guidare. È un rapporto a due, di rispetto, in cui entrambi si inchinano uno all'altro. La posizione che talvolta l'osservatore deve assumere per guardare meglio in bonsai, abbassandosi in un piccolo inchino per apprezzarlo dalla corretta inclinazione, sta ad indicare proprio questo! Inoltre osservare e riconoscere pregi e difetti del bonsai è come farlo con se stessi, magari si scopre che un difetto può diventare una caratteristica specifica da non eliminare ma valorizzare! Il Bonsai diventa quasi il riflesso di noi stessi.

Gaetano ha fatto un paragone efficace con la scultura, infatti Michelangelo affermò che ogni blocco di pietra ha in sé una statua, ed è compito dello scultore scoprirla eliminando il superfluo. Si tratta della materializzazione di qualcosa che fino a quel momento vive solo nella mente dello scultore, un'idea!  Ci vuole immaginazione! E vorrei usare le parole di un giovane autore, Alessandro d'Avenia, che parla di immaginazione dicendo che "non è altro che continuare il profilo nascosto delle cose verso il loro compimento", è il contadino che vede la rosa in un seme, immaginare è "essere fedele alle cose per portarle alla loro pienezza". In questo senso l'immaginazione non è cosa da poeti ma di tutti gli uomini. È poesia un amore fedele,  è  poesia un piatto gustoso, è  poesia una spiegazione appassionante... e io aggiungo, è poesia un bonsai! Fare bonsai è il modo di comprendere una pianta immaginando il suo compimento.

La Via del Bonsai , dunque, ci può insegnare tanto! È una delle tante forme di poesia dell'uomo, che impara così a comprendere il mondo che lo circonda. E se anche uno solo dei lettori troverà nei bonsai la sua personale forma di poesia... posso dire che iniziare il viaggio in questa antica arte ne è  valsa la pena. Allora in marcia, si riparte, la Via è lunga... tanto quanto una vita intera e ancora di più!

fotografie scattate presso Università dei Bonsai (Crespi Museum)

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