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Che fine ha fatto il caro vecchio bouquet?

Ci troviamo nel bel mezzo di una profonda trasformazione socioculturale che ha la forza di influenzare direttamente il settore del commercio di fiori

Ci troviamo nel bel mezzo di una profonda trasformazione socioculturale che ha la forza di influenzare direttamente il settore del commercio di fiori

Il commercio di fiori è, allo stato attuale, una delle attività con un impatto sull'ambiente relativamente alto. Se analizziamo approssimativamente il ciclo di vita dei fiori destinati al commercio da reciso, possiamo identificare tre fasi principali: coltivazione, trasporto, distribuzione. La coltivazione consuma energia (talvolta necessaria per riscaldare le serre a seconda del clima del luogo in cui vengono coltivati), consuma acqua e comporta lo spargimento di concimi e prodotti fitosanitari nell'ambiente. Il trasporto è la fase più critica, talvolta i chilometri percorsi da un carico di fiori possono essere davvero tanti, non di rado i fiori vengono esportati anche in continenti diversi dal luogo in cui sono coltivati. Infine, la distribuzione al cliente finale, prevede ulteriori passaggi fino al negozio e il confezionamento, con uso di carta nel migliore dei casi o altrimenti cellophane e materiali plastici. 

Anche una fonte autorevole come il New York Times affronta l'argomento in questo articolo, intitolato "What happened to traditional floral bouquets?". Nel testo si legge che il commercio attuale prevede fiori importati principalmente dall'America latina, dove il costo del lavoro è basso, le condizioni dei lavoratori precarie, l'uso di sostanze chimiche è quasi deregolamentato. I fiori vengono cosparsi di funghicidi e conservanti e immagazzinati per circa una settimana. Il risultato sono fiori tutti uguali, robusti ma senza profumo, con un'impronta ecologica enorme.

Ma il NYTimes racconta anche un'altra storia, quella di tanti fioristi e coltivatori, principalmente donne sui trent'anni, che costituiscono un'avanguardia rivoluzionaria. Essi promuovono uno stile di vita fondato su una accurata preparazione culturale in grado di scalfire l'enorme business così come è attualmente costruito. Ormai si tratta di un numero sempre maggiore di persone che costituiscono una massa critica in grado di influenzare grossisti e coltivatori e di pretendere prodotti migliori e diversi. Non sono in competizione ma formano una rete tra loro, tengono seminari, si scambiano informazioni. Un coltivatore può richiedere ad un amico fiorista di provocare una richiesta frenetica di un tipo di fiore, come ad esempio la zinnia, perchè costituisce un buon raccolto. Viceversa un fiorista può richiedere al coltivatore di dedicarsi alla coltivazione di un fiore particolarmente desiderato.

Lo stile selvatico nel gusto occidentale non è nuovo ma fino ad ora non aveva mai dato vita ad un vero e proprio movimento. La differenza fondamentale, sempre secondo NYTimes, è Instagram! Questi fioristi e coltivatori hanno fondato un'estetica sofisticata basata su una consapevolezza ecologica e la impongono attraverso i social network ad un pubblico che li segue ciecamente! Esiste anche una vera superstar: Erin Benzakein. I suoi seminari registrano il tutto esaurito in qualche minuto e il suo libro ha avuto il record assoluto di prevendite secondo il suo editore. Lei e Sarah Ryhanen, cofondatrice di questo movimento, sostengono che l'uomo è stato per 500 generazioni coltivatore, legato alla terra, e precedentemente cacciaotore e raccoglitore. Soltanto da cinque generazioni il profondo legamecon la Natura, inscritto nel nostro dna, è stato spezzato e questo causa ansia e stress. La generazione attuale riscopre con immenso piacere il legame con la terra e ne fa una vera e propria bandiera. Sempre più professionisti dunque di dedicano all'agricoltura e tanti tra questi alla floricoltura. www.nytimes.com

Noi sperimentiamo quanto descritto fin'ora sulla nostra pelle. La fonte citata si riferisce al mondo nord-americano, che seppur profondamente diverso dal nostro per cultura, storia e area geografica, influenza notevolmente anche Europa e Italia attraverso social network come Pinterest e Instagram. Non a caso anche noi siamo "followers" entusiasti di Erin Benzakein e della sua Flower Farm, esattamente tanto quanto altri giovani a pochi chilometri di distanza dalla sua azienda. Il progetto di promozione della floricoltura locale che portiamo avanti con Giulia e Andrea di Cascina Brontola si ispira a queste realtà e in parte ne ripercorre le orme. Sono per noi fonte di ispirazione e ci infondono coraggio e determinazione. Naturalmente ci sono peculiarità proprie della realtà locale in cui viviamo e lavoriamo e con cui dobbiamo fare i conti: clima diverso, bacino di mercato più ristretto, storia nazionale del settore merceologico diversa, politiche sociali e agricole diverse. Ciò non toglie che ci sentiamo parte di questo enorme network di giovani professionisti e ne portiamo avanti orgogliosi i valori quasi rivoluzionari, con la speranza che siano anche vincenti!

Siamo ben lontani dal raggiungimento della piena sostenibilità ambientale della nostra attività, ma ogni piccolo passo è un passo in avanti nella direzione dell'amore per l'ambiente. Oltre ad affrontare produzione e ditribuzione del nostro prodotto con la maggiore consapevolezza possibile, non trascuriamo altri possibili aspetti. Ci muoviamo su più fronti: raccolta differenziata di umido biodegradabile, carta e cartone, plastica, mobilità sostenibile in città con l'acquisto di una Cargo Bike per le consegne in bicicletta, riuso dell'acqua, packaging biodegradabile. Per quanto riguarda i nostri rifiuti, si tratta in gran parte di imballaggi e il fatto che essi siano in gran parte di plastica ci stupisce... perchè i distributori non li sostituiscono con materie biodegradabili già in commercio? Il packaging in negozio è quasi totalmente in carta ma vogliamo proseguire la ricerca per sostituire il Cellophane di cui facciamo grande uso. Le consegne in bicicletta saranno presto realtà! Insomma ce la mettiamo tutta per porre più attenzione possibile. 

Il progetto di sostenibilità ambientale ci sta a cuore e ci impegnamo per portarlo avanti e farlo crescere insieme a noi! 

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