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Ecco come abbiamo finanziato le nostre idee!

Dove trovo i soldi? Questa la prima domanda di un neo-imprenditore. Vi raccontiamo come abbiamo trovato i fondi per far partire il nostro business

Il neo-imprenditore italiano, solitamente intorno ai trent'anni talvolta più giovane, per dare vita alle proprie idee deve risolvere il primo grande ostacolo... trovare i soldi! Le ragioni della difficoltà nel reperimento di fondi sono da ricercare nella natura stessa delle imprese start up. Queste ultime infatti, soffrono dei comprensibili problemi derivanti dell'incertezza che circonda il progetto. Ad esempio imprevedibilità sull'esito del processo innovativo e anche sui tempi di realizzazione ed introduzione sul mercato. L'accesso ai finanziamenti bancari rappresenta l'ostacolo principale. Le banche esigono antecedenti positivi e garanzie di cui le nuove imprese generalmente non dispongono. [1]

La realtà è che nelle fasi iniziali e di progetto, le nuove idee vengono finanziate dal fondatore stesso amici e famigliari! È infatti in questa fase che il rischio è maggiore, perciò solo persone vicinissime al neo imprenditore sono disposte ad appoggiare il progetto. È altrettanto comprensibile che i capitali messi a disposizione siano limitati. Al crescere dell'azienda il rischio imprenditoriale decresce e possono intervenire fonti di finanziamento formali come le banche. Le nostre idee hanno seguito un percorso simile: famigliari e parenti hanno contribuito in vari modi, ad esempio donandoci i mobili per arredare il primo negozio, prestando i primi soldi, nell'ordine delle migliaia di euro, in attesa dei finanziamenti. Una zia ha acquistato il primo piccolo furgone. Il primo finanziamento di 30.000 euro è arrivato nel 2012, ma... attenzione, ad impresa gia avviata! La seconda tranche di finanziamento pari ad ulteriori 20.000 euro è avvenuta nel 2015 con la nascita della S.n.c. , infatti l'impresa dopo 3 anni dallavviamento è stata in grado di calamitare l'interesse di un socio, Davide, che è salito a bordo con la sua dose di follia e sano amore per il rischio. L'appoggio dei famigliari è stato fondamentale anche in fasi successive, quando nonostante tutto ci siamo trovati ad affrontare mancanza di liquidità. In questi momenti nuovi piccoli prestiti ci hanno consentito di proseguire. Fortunatamente noi siamo riusciti a restituire tutto e onorare i debiti, ma è innegabile che senza l'appoggio di chi ci ha sostenuto da vicino credendo in noi, non avremmo potuto nemmeno cominciare. Questa è la realtà che condividono quasi tutti i neo imprenditori italiani, sono i risparmi di una vita, di genitori o parenti, a permettere ai giovani di prendere il volo.

Nel nostro caso, abbiamo avuto un ulteriore importante aiuto in fase di finanziamento bancario. Infatti parte del finanziamento è stato garantito da garcom, istituto di garanzia tra commercianti, il cui scopo è quello di permettere l'accesso al credito agevolato fornendo garanzie che l'imprenditore da solo altrimenti non potrebbe dare. In parole povere si tratta di una cordata di commercianti che unendosi garantiscono per la nuova recluta. Nel 2015 siamo addirittura divenuti testimonial del video promozionale di GARCOM che potete guardare qui. Quest'anno abbiamo avuto accesso alla terza tranche di finanziamento pari a 30.000 euro, potendo fornire finalmente anche uno "storico" positivo. Questi soldi sono stati investiti in una cella frigorifera ed un nuovo grande furgone. L'esigenza di acquisto di questi beni è stata dettata all'enorme mole di lavoro per gli eventi estivi, principalmente matrimoni. Poter contare su un luogo refrigerato per stoccare decine e decine di centrotavola e composizioni dall'arrivo e lavorazione dei fiori fino al fine settimana in cui si concentrano gli allestimenti, ci garantirà una ancora maggiore qualità. Inoltre, fino ad oggi siamo stati costretti ad affidarci alla disponibilità di amici che fornivano in prestito un vecchio furgone... ora possiamo camminare sulle nostre gambe.

Leggendo queste righe potrebbe sembrare che chi ha buone idee imprenditoriali ma non ha una famiglia su cui contare all'inizio , non potrà mai dare avvio alla propria impresa,  in Italia per lo meno. Non la pensiamo così! Non bisogna trascurare l'elemento di "pazzia" che caratterizza ogni vero imprenditore. Infatti si tratta di ceco entusiasmo , ottimismo incrollabile, fiducia nelle proprie capacità, totale abnegazione per il lavoro... queste le doti che permettono di trovare l'aiuto per cominciare. Chi ne è dotato riuscirà a convincere qualcuno della bontà delle sue idee e coinvolgerlo nell'impresa contagiandolo con il suo entusiasmo. Si parla talvolta di "business angels"... persone che come angeli scesi dal cielo, decidono di prestare aiuto fornendo capitali o conoscenze utili. Queste figure non sono così comuni ma esistono e costituiscono una possibilità per il neo imprenditore nella fase di start up. Alcune considerazioni sulla situazione italiana in particolare: reperire i fondi per partire purtroppo non è l'unico ostacolo. La politica italiana è ormai da decenni insensibile nei confronti delle piccole imprese. Ci sono segno di cambiamento ma la realtà è che del fatturato di tutto rispetto che può creare un'azienda , rimane poco o nulla da reinvestire oppure semplicemente per gratificare chi lo ha creato. Questo è un aspetto limitante con cui oggi bisogna fare i conti purtroppo. Inoltre un ulteriore disincentivo è una cultura "della vergogna" nei confronti dell'eventuale fallimento. La normativa fallimentare è troppo stringente e punitiva e tutto questo tende a frustrare lo spirito imprenditoriale. [2]

Ci siamo aperti e con trasparenza abbiamo voluto raccontare come Kado' è nato e chi deve ringraziare. Questo perché siamo convinti che questo racconto ci legherà ancora più affettuosamente a tutti i nostri clienti e sostenitori, oltre al fatto di donare coraggio a chi magari sta ancora aspettando per lanciarsi nel.mondo imprenditoriale sulle proprie gambe. L'Italia non sarà forse il luogo più ospitale da questo punto di visto... ma si sa che più la sfida è ardua più la soddisfazione sarà emozionante! 

A presto, i ragazzi di KaDò Flowerdesign

[1][2] "Guidapratica allo sviluppo di progetti imprenditoriali" Edizione 2008 a cura di associazione IBAN (Associazione Italiana Investitori Informali in Capitale di Rischio ) e KPMG con il patrocinio di AIFI

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Il tempo vola, di anno in anno, di primavera in primavera, KaDò si trasforma! Era il 2012...