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Ed è "vertical garden mania"!

Tutti matti per i GIARDINI VERTICALI! Ecco tutto quello che c'è da sapere: la storia, la tecnica, le possibilità per crearne uno con le proprie mani!

Noi ne siamo convinti, basta un titolo per far sì che tanti di voi siano già pronti ad immaginare casa completamente ricoperta di piante verdi e rigogliose come fosse la foresta pluviale! Ma vale la pena fare un breve ma doveroso excursus!

Fin da quando il botanico francese Patrick Blanc nel 1986 diede vita alla sua idea per la prima volta, il verde verticale ha affascinato tutti! L'impatto delle pareti verdi da lui create è potente e fortemente suggestivo. E' come se di colpo estraniasse il cittadino dal contesto urbano in cui si trova e lo catapultasse nelle foreste tropicali che tanto hanno colpito e ispirato il lavoro di Blanc. Afferma infatti di voler riprodurre ciò che avviene in natura, dove piante muschi e licheni riescono ad arrampicarsi anche su pareti rocciose. Per lui, i prati dovrebbero confondersi con le costruzioni delle città, e pensiamo che tutti concordino sul fatto che il binomio architettura-natura è più piacevole di quello architettura-cemento. «Gli uomini farebbero bene a guardare all’intelligenza e alla creatività delle piante», ha detto Blanc, «dove oltretutto funzionalità e estetica procedono spesso insieme». 

I giardini verticali sono stati concepiti però non solo come elemento decorativo o come intervento estetico ma come vero e proprio elemento della struttura architettonica di un edificio. In quanto tale può svolgere, se progettato a regola d'arte, una funzione attiva in progetti di bioarchitettura volti ad ottimizzare il risparmio energetico dell'edificio, oltre che costituire una barriera contro il rumore. 

La tecnica usata è quella della coltivazione idroponica o idrocoltura, cioè fuori suolo: la terra è sostituita da un substrato inerte che ha solo la funzione di ancoraggio e protezione delle radici e la pianta viene irrigata con una soluzione nutritiva composta dall'acqua e nutrienti. Questo vi fa capire quanto complessa e precisa deve essere la progettazione e l'installazione di ampie superfici di verde verticale, che oltre a trattenere le radici delle piante devono ospitare impianti di irrigazione/concimazione automatizzati ben progettati. Anche la manutenzione non sembra affatto facile se consideriamo che si tratta appunto di superfici verticali quindi poco accessibili.

Ecco che dopo questa presentazione saremo riusciti a scoraggiare la maggioranza di voi dal ricoprire le pareti del salotto di felci e edera! Ma non vogliamo demoralizzarvi perchè abbiamo un asso nella manica... e lasciatevi scappare un HOH! l'espressione di stupore alla scoperta della soluzione giusta per voi. Si chiama appunto HOH! ed è un piccolo giardino verticale che si appende come un quadro. E' facile e divertente da creare ed è modulare, si può perciò comporre vari HOH tra loro per ottenere superfici più ampie. Si tratta della soluzione DIY che può soddisfare gli amanti del fai da te che non possono o non vogliono investire tempo e denaro in complesse installazioni ma che si vogliono togliere lo sfizio di avere un pezzetto di verde verticale in casa. Tutte le caratteristiche dell'HOH le trovate qui. Inoltre noi di KaDò vi offriamo la possibilità di creare il vostro sotto la nostra supervizione, basta partecipare al nostro workshop dedicato, tutte le informazioni sul nostro sito.

a presto! I ragazzi di KaDò flowerdesign

Illustrazione per KaDò Flowerdesign by "Foglie al Vento"

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