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KENZAN, alla riscoperta di tecniche dimenticate

Che cos'è un Kenzan? Vi spieghiamo perchè li amiamo tanto e quanto è stato bello condividerlo con uno speciale workshop dedicato ispirato all'ikebana

E' proprio vero che tutto torna, la fioreria non è da meno. Negli ultimi anni si stanno riscoprendo tecniche dimenticate da decenni ormai considerate obsolete dopo l'avvento dell'uso della spugna da fiorista. Un esempio? Il KENZAN, pettinino di metallo utilizzato anche nell'ikebana, l'arte floreale giapponese, per fissare i fiori in composizione. Tradotto dignifica "montagna di spade", si tratta di aghi sottili paralleli fissati ad una base pesante, sui quali vengono infilzati gli steli, che viene posizionato sul fondo del vaso e sommerso di acqua. Questi curiosi aggeggi erano utilizzati anche qui da noi negli anni ottanta, come ci raccontano i nostri fornitori e colleghi veterani, ma sono poi spariti e oggi li riscopriamo incuriositi e ci lasciamo ispirare per una nuova estetica.

 

 

Le peculiarità per le quali preferire questa tecnica sono varie: la valorizzazione del contenitore che diventa protagonista insieme ai fiori e può essere ammirato soprattutto se prezioso e unico manufatto di artigianato; la valenza estetica dell'acqua che con la sua trasparenza dona freschezza alla composizione e riflette la luce sulla sua superficie come in uno specchio d'acqua naturale; inoltre per creare con il kenzan non servono tanti fiori ma al contrario si possono valorizzare pochi steli, foglie, erbe, rametti e bacche, magari raccolti in natura apprezzandoli nella loro semplicità e unicità. Lo stile perciò è minimale e stimola la contemplazione della bellezza piuttosto che la massificazione di una grande quantità di corolle. Come sempre amiamo condividere le nostre scoperte con i nostri clienti e il nostro entusiasmo è contagioso, abbiamo quindi proposto un workshop dedicato alla composizione floreale con il KENZAN ispirato all'arte Ikebana e in tante non si sono lasciate sfuggire l'occasione, questo dimostra che l'interesse per il flower design è sempre alto e si avverte il bisogno di novità.

Anche noi stessi possiamo dire che questo piccolo strumento ci ha dato un impulso di creatività. Dovete sapere che il rischio per noi, come per tutti gli artisti, è quello di lasciarsi appiattire dalla routine, non è colpa di nessuno ma è un dato di fatto, con il passare del tempo lo stupore lascia il posto alla prassi e non si prova più la meraviglia di fronte alla bellezza che abbiamo la fortuna di contemplare in gran quantità quotidianamente. Perciò benvenuti stimoli che possano rompere gli schemi! Creare con il KENZAN ci ha ridato quell'attenzione necessaria per fermarsi ed osservare le piccole cose, anche quelle raccolte in natura durante una passeggiata, lo stile "spoglio" ispirato dall'ikebana ci ha liberato dal bisogno di riempire i vuoti della creazione floreale e di contemplare la purezza di un piccolo frutto, una superificie ricoperta di lichene di un rametto, l'imperfezione di un petalo sciupato e le sue sfumature.

Noi consegniamo bellezza ogni giorno ma a volte ci dimentichiamo di quanto sia importante, non è solo commercio, non è solo un lusso, ma una profonda esigenta del nostro animo, ne abbiamo bisogno, i fiori non sono solo merce ma intrattenimento e benessere. a presto, i ragazzi di KaDò flowerdesign

Ceramiche: laTopaia

Photography: Serena Groppelli

Le creazioni delle nostre ospiti, NOI ORGOGLIOSI!

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