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Papà Andrea, i figli e il peperoncino!

Il loro orto sul balcone è nato come per gioco, ora è una passione che li unisce!

Come promesso vi raccontiamo oggi la storia di un giovane papà che ha deciso di condividere del tempo con i suoi figli in un modo originale, coltivando un orto sul balcone! Si chiama Andrea, anche lui un nostro amico di vecchia data al quale abbiamo fatto alcune semplici domande. I suoi figli, Tommaso, Rebecca, Nicolò ad aprile/maggio compiranno rispettivamente 7,4,1 anni. Tutto è cominciato tre anni fa perchè Andrea voleva insegnare a Tommaso che tutto quello che si compra al supermercato ha un'origine in natura e tutto nasce da un seme. Racconta di aver cominciato con i semi di un peperoncino regalato da un amico, insieme a Tommaso li hanno messi sotto terra e hanno fornito piante e peperoncini che tutt'ora mangiano e raccolgono in abbondanza.

Che cosa coltivate? Bella domanda, dipende dagli anni, dai semi, dalle piante. Abbiamo due balconi normalmente piccoli, ben esposti. Di solito non mancano mai i pomodori ciliegini, la rucola, il peperoncino, il basilico. Abbiamo provato negli anni carote, timo, peperoni, rosmarino, cipolla, aglio, ceci, fagioli, timo, insalata... e ho scoperto (avevo dimenticato) che coi semi dell'uva non ci fai nulla!

Consiglieresti ad altri di fare l'orto sul balcone?Assolutamente si, toglie anche stress! Per i bambini poi è uno spasso, gli apre la mente, si liberano di certi schemi mentali che alcuni si portano fino alla maggiore età. Ci sono miei coetanei che quando hanno saputo che avevo preso un seme di un peperone, l'avevo piantato sotto terra ed era cresciuta la pianta e ne mangiavo i frutti non potevano crederci. 

Quali sono i ricordi, gli episodi più simpatici che ti saltano alla mente quando pensi ai tuoi figli che coltivano l'orto?Che litigano per innaffiare le piante e la Rebecca che si mangia i pomodorini direttamente dalla pianta.

E' difficile? Occorrono conoscenze specifiche? No. No. Mio papà è nato contadino ma ho imparato semplicemende sbagliando e chiedendo nei negozi dove compriamo la terra.

Per chi non sa da che parte cominciare che consiglio daresti? Prendi una pianta di basilico anche al supermercato, riponila in un vaso più grande. Con le foglie prepara il pesto e poi a fine stagione lasciala fiorire in modo che faccia i fiori e successivamente i semi. Oppure ancora più semplice, quando seccano li metti da parte e a Febbraio/Marzo dell'anno dopo puoi utilizzarli come semenza.

Quanto tempo dedicate mediamente all'orto? Dipende dal numero di piante che hai. In ogni caso occorre innaffiare tutte le sere. Purtroppo quest'anno con il terzo figlio abbiamo solo due vasi occupati (per ora). Comprerò questa settimana una pianta di pomodorini già cresiuta.

Questa storia ci è piaciuta particolarmente per due motivi: è un esempio di come coltivare un orto non sia questione di spazio o di teoria, ma che si tratta di pazienza e qualche tentativo armati di buona volontà; inoltre ci dimostra che coltivare la terra non è solo roba per adulti ma può trasformarsi in un gioco bellissimo che piace ai bambini, un modo tra i migliori per condividere del tempo di qualità con loro! Ogni genitore dovrebbe prendere in considerazione di giocare insieme ai figli con terra, semi e piantine, senza lasciarsi spaventare dallo scarso spazio che si dispone sul balcone. Basta poco per divertirsi e avere piccole/grandi soddisfazioni. L'orto sul balcone è nato come un gioco, ora è una bella passione che unisce papà Andrea e i figli.

Grazie a papà Andrea e ai suoi piccoli contadini! Buon lavoro e... buon raccolto!

a presto i ragazzi di KaDò flowerdesign

Dal Blog

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