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Vi presentiamo Giulia: donna, madre, professionista

la semplicità, per dire cose che semplici non sono!

 In occasione dell'8 marzo, abbiamo pensato di intervistare Giulia Bongiorni, una donna, una professionista, una madre. Lei ha preferito rispondere per iscritto, apparentemente timida, non ha usato fiumi di parole ma ha usato la semplicità che la contraddistingue, per dire cose che semplici non sono. Giulia ha trentatre anni, ballerina di formazione, dopo la laurea in discipline delle arti e dello spettacolo ho seguito corsi di formazione per insegnare danza, Pilates Gyrotonic e Gyrokinesis. Attualmente insegna Pilates, Gyrotonic e Gyrokinesis presso lo Studio 38, danza e Pilates presso la scuola di danza Petit Pas, entrambi a Piacenza e tiene laboratori di danza educativa nelle scuole come esperto esterno.
 
- Ciao Giulia, oltre al tuo lavoro, c'è tuo figlio Pietro che abbiamo conosciuto anche qui in uno dei nostri laboratori per bambini, ora lui è grandicello... Quanti anni avevi quando sei diventata mamma?
Sono diventata madre a 22 anni e la necessità di entrare nel mondo del lavoro è stata immediata. Con l'aiuto e l'appoggio dei miei genitori ho potuto comunque seguire ed approfondire ciò che più mi appassionava: la danza come bisogno di ogni essere umano e le discipline che potessero rendere il corpo più consapevole.
 
- Quali difficoltà incontra una mamma come te sul lavoro? 
Inizialmente e tuttora non è sempre facile districarsi tra il lavoro e mio figlio Pietro che continua anche se in modo diverso ad avere bisogno di attenzioni. L'esempio credo sia comunque la cosa più importante per un figlio, il racconto della giornata a cena. Pietro ha un padre che vede regolarmente e la fortuna di avere quattro nonni e due bisnonni oltre che zii e cuginette, tante e diverse figure educative sulle quali poter contare.
 
- Quali sono gli esempi di figure femminili nella tua famiglia alle quali ti ispiri?
M'ispiro a mia madre ma anche alle mie nonne, tre figure molto diverse tra loro ma ugualmente appassionate e dedite alla cura dei particolari
 
- Ti piace la mimosa? l'hai mai ricevuta in dono?
 La mimosa mi piace, mi piace molto il suo profumo dolce e inabriante. L'ho ricevuta in dono qualche volta.
 
- pensi che la festa della donna sia utile o semplicemente fastidiosa e "discriminatoria"?
La festa della donna credo debba essere tutti i giorni, tutti i giorni dovremmo festeggiare noi stesse, sentirci importanti, coccolarci e stare bene per noi stesse prima che per gli altri. A quel punto non avremo più bisogno di essere riconosciute da altri. Certo, se la ricorrenza dell'8 marzo ci ricorda questo, ben venga. Ben vengano i gesti, ben venga la mimosa collegata al cuore della persona che ce la dona.
 
- Tu hai avuto un'altra grande passione nella tua vita, la danza. Parlacene un po'
La danza mi appassiona tuttora, la danza è lo spazio dove incontro me stessa, con i miei limiti e i punti di forza. Mi ha insegnato a sentire il corpo, ad averne rispetto, ad esprimere anche le contraddizioni interiori. In questo senso la danza è stata per me formativa!
 
- Il mondo della danza professionista è rispettoso della figura femminile?
Non sempre il mondo della danza è rispettoso della figura femminile, non sempre è rispettosa di adulti e bambini che danzano anche solo per il piacere di farlo.
 
- Cosa diresti alla Giulia di 20 anni fa?
Alla Giulia di 20 anni fa direi che la curiosità e lo stupore, l'ingenuità talvolta, ancora mi accompagnano.
 
- La cosa per te più importante oggi?
Per me oggi è importante non sprecare energie in ciò che non mi appartiene fino in fondo, in cui non mi riconosco. E' importante creare un buon legame con mio figlio che sta crescendo e con le persone che mi vedono per ciò che sono.
 
- Fai un augurio a tutte le donne in occasione dell'8 marzo "giornata delle Nazioni unite per i diritti delle donne e la pace internazionale"
Auguro a tutte le donne di volersi bene e trovare spazio per dedicarsi a se stesse, di trovare il modo di collaborare con chi sta loro accanto e la capacità di "affidarsi"
 
Potevamo scrivere di tante cose in occasione dell'8 marzo, come ad esempio del simbolico "sciopero globale delle donne" indetto in 40 paesi nel mondo, che vuole mettere luce sulle tante conquiste che ancora sono da raggiungere nel campo dei diritti femminili. Se questo sciopero non fosse solo simbolico, il mondo intero si fermerebbe! Le donne sono motore di attività produttive e "di cura" e per questo dovrebbero essere valorizzate ovunque nel mondo. In questo articolo abbiamo scelto di raccontarvi un po' Giulia, perchè sarà nostra ospite il 19 marzo per una lezione di Pilates, qui in negozio in mezzo ai fiori! Ma gli esempi di donne forti e intelligenti tra le nostre amiche si sprecano! Per chi fosse interessato all'incontro Pilates + Flower Therapy trovate le info nel link a fondo pagina.
 
A Presto, i ragazzi di KaDò Flowerdesign

19/03/17 Pilates + FlowerTherapy

Non chiamatela "festa della donna"!

Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale, celebra conquiste sociali e valori universali ai quali tutta...