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Sulla via Francigena, da Piacenza a Lucca

Vi raccontiamo un'esperienza di viaggio diversa, a piedi, in silenzio, lentamente... da Piacenza a Lucca, ma anche dentro sè stessi.

"Anche noi, come l'acqua che scorre, siamo viandanti in cerca di un mare" Juan Baladán Gadea

La via Francigena, o Romea a seconda del senso di percorrenza, è un cammino nato nel medioevo per collegare i centri della cristianità dalla Francia a Roma e oltre a permettere ai pellegrini di spostarsi, ha dato impulso al commercio tra diversi paesi. Naturalmente la Via Francigena faceva parte di una fitta rete di strade che percorrevano tutta l'Italia e non solo, tantissime le tappe... Canterbury, Santiago de Compostela, la Terrasanta e tra le altre, il monastero di San Colombano a Bobbio. I tratti meglio conservati, mostrano ancora i sentieri di pietra di selce (da qui il termine selciati) che sopravvivono da secoli e ora vengono tutelati. Negli ultimi anni, la via Francigena è sempre più conosciuta e la sua manutenzione è affidata a volontari, soci del CAI (Club Alpino Italiano) e finanziata da fondi regionali e europei destinati al turismo sostenibile. Attualmente la via Francigena, da quanto raccontano i gestori degli ostelli, viene percorsa da circa 1700 pellegrini l'anno oltre ai turisti, di cui moltissimi stranieri da Germania, Francia, Inghilterra e non solo. Per seguire il percorso esiste un'app per smartphone geolocalizzata funzionante anche offline scaricando le mappe e il percorso è ben segnalato. L'app e il sito internet viefrancigene.org offrono indicazioni su aree di interesse e alloggi. 

C'è chi desidera partire, ma si ferma davanti a inutili paure... "non ho il fisico!", "non ho l'età", "non ho tempo", ma basta scuse! Lungo la via Francigena si incontrano brillanti signori che hanno abbondantemente superato i sessant'anni e per camminare non serve un particolare allenamento, naturalmente per chi non ha mai camminato a lungo i primi giorni saranno massacranti, ma la forza di volontà e la fiducia possono permetterci di andare avanti nonostante il dolore a piedi e spalle. Un'amica disse "il comfort è il nemico del progresso", e mettersi in cammino significa abbandonare il comfort della propria vita quotidiana per affrontare la fatica. Anche il tempo non è un problema, è possibile spezzare il cammino in piccoli pezzi da tre o quattro giorni. Ci sono però, pro e contro ... gli ostelli disponibili non sono tantissimi. E' possibile scegliere tra accoglienza religiosa o turistica, la prima è spesso ad offerta libera ma naturalmente più spartana. Se si sceglie di dormire negli ostelli, il costo si abbassa notevolmente e si spende in media 20/25 euro al giorno, spostamenti in treno compresi. Uno dei problemi più fastidiosi della via Francigena, sono i numerosi tratti lungo le strade provinciali e statali asfaltate e molto trafficate, oppure i tratti attraverso slum industriali o aree residenziali dallo scarso valore paesaggistico. E' possibile però evitare questi questi tratti utilizzando i mezzi pubblici, come treni o pullman. Mediamente si riescono a percorrere dai 20 ai 30 km al giorno con un peso sulle spalle che può variare dai 5 ai dieci kg, per i più robusti anche di più, ma lungo il cammino è meglio fare ordine e portare con sè lo stretto indispensabile. Le cose più importanti? Un buon cappello e un bastone! Quando il sole di mezzogiorno picchierà e le gambe saranno affaticate, saranno di grande aiuto.

La via Francigena passa a Piacenza! La nostra città è una delle tappe, noi piacentini possiamo cominciare da qui. Magari saltanto i primi km più "noiosi" arrivando a Fiorenzuola o Fidenza in treno. Poi comincia la salita verso i primi appennini e, attraverso il parmense, si arriva a Fornovo. Una delle tappe più impegnative e lunghe. Si prosegue attraverso paesaggi incantevoli sulle morbide colline per poi salire fino al passo della Cisa, il paesaggio si fa decisamente più "montano" e attraversare il valico è decisamente più emozionante che percorrerlo in autostrada! Si comincia a scendere nuovamente verso Pontremoli, paesino pittoresco che si affaccia sul fiume Magra e lo attraversa con piccoli ponti antichi. Verso Aulla, attraverso lunigiana, dopo qualche km in pianura, si raggiungono gli appenini incontaminati, boschi dove regna il silenzio, lontani da centri abitati e dal traffico, dove si sentono solo le cicale e il dolce scrosciare dei numerosi torrenti. Non è raro incotrare sul proprio cammino animali selvatici come scoiattoli e caprioli. Così fino a Sarzana, bellissima cittadina racchiusa tra le sue mura ben conservate. Da Sarzana fino a Camaiore attraversando la Versiglia, il percorso non è dei più belli e il consiglio è di saltare la tappa in treno e di approfittarne per fare un bel bagno. Da Camaiore a Lucca si ha un primo assaggio della Toscana.

Il consiglio è di provare a percorrere almeno qualche tappa in solitaria! Un'esperienza unica, talvolta dura, ma molto utile per la mente e il cuore. Camminando si devono vincere le proprie paure, si impara a continuare oltre la fatica... si libera la mente da inutili pensieri e si inizia a comprendere cosa ci manca di più e perciò che cosa è davvero importante per noi. La mente viaggia al ritmo dei propri passi, ma durante il cammino si capirà con chi volerlo condividere. Si è più disponibili a "incontrare" davvero chi percorre un piccolo pezzo di strada insieme e ognuno lascia un segno. a volte si fanno brutti incontri, ma subito dopo c'è un aiuto prezioso di una persona gentile che ti risolleva il morale. Si deve essere pronti a tornare sui propri passi quando si smarrisce il sentiero e magari sapersi fermare ad aspettare la fine di un temporale. il ritmo è scandito dalla natura e dal proprio corpo, niente fretta o inutile stress, godendosi il cammino passo dopo passo. Così come nella vita si deve fare attenzione a dove si mettono i piedi, per non inciampare e cadere, ma anche tenere sempre alto lo sguardo per non perdere le indicazioni che ci guideranno alla meta. 

Il tratto da Lucca a Siena e oltre, è uno tra i più belli e noi siamo pronti per ripartire da lì! La via Francigena ci aspetta...

a presto, i ragazzi di KaDò flowerdesign