Prodotti chimici e agricoltura biologica, torno sui banchi di scuola!
La stagione appena trascorsa mi ha insegnato che parecchi fiori sono dei veri guerrieri, resilienti e immortali, ma che altri invece vanno protetti da diverse insidie che li minacciano.

Di funghi, muffe e insetti utili
In particolare funghi e muffe compaiono appena umidità e calore creano le condizioni ideali, rovinando il fogliame e indebolendo le piante. Anche insetti dannosi ben visibili come alcuni coleotteri e cimici, ma anche invisibili come i tripidi, sono nemici giurati della floricoltura poichè proprio di foglie e fiori si nutrono. Questo mi ha costretto a informarmi e provare alcuni rimedi che però non sono stati particolarmente efficaci perchè di tipo “curativo” e non “preventivo”.
Ho scelto di ispirarmi all’agricoltura biologica e alla lotta integrata: per questo ho chiesto aiuto ai consulenti di Koppert, azienda leader nella fornitura di insetti utili. Daniela è arrivata in campo in mio soccorso e mi ha aperto un mondo: purtroppo i danni alle coltivazioni erano già significativi e si è potuto fare poco ma da quel momento ho iniziato un percorso che mi ha portato a iscrivermi al corso di formazione per l’ottenimento del patentino per l’acquisto e l’utilizzo dei prodotti fitosanitari.
Procedure, non solo prodotti
Questo certificato è necessario non solo per acquistare e usare prodotti chimici tradizionali ma anche alcuni tipi di sostanze naturali consentite in agricoltura biologica. In effetti ho scoperto un programma di formazione davvero all’avanguardia, che promuove comportamenti corretti e responsabili nell’uso dei prodotti in commercio per minimizzarne le quantità e ridurre i rischi a cui sottoponiamo l’uomo e l’ambiente utilizzandoli. Le alternative esistono e non si tratta solo di prodotti da acquistare ma di procedure colturali specifiche.

Difesa integrata a tutela dell’ambiente
La cosa che più mi ha stupito è lo stato dell’arte di questo settore chiave nella nostra economia. Esistono direttive europee applicate in Italia attraverso un Piano d’Azione Nazionale PAN per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari che promuove la difesa integrata.
Con difesa integrata si intende l’insieme degli strumenti utili che abbiamo a disposizione per combattere i patogeni in agricoltura, quindi oltre ai prodotti fitosanitari fondamentale è la formazione degli addetti al settore. Abbiamo appreso che esiste un sistema di monitoraggio territoriale del meteo e delle avversità, comunicate dalla regione con appositi bollettini pubblici, per individuare le soglie di intervento al di sotto delle quali non ha senso muoversi. Esistono inoltre strategie per evitare fenomeni di resistenza dei patogeni: proprio come gli antibiotici presi durante un’influenza che ci rendono immuni dagli stessi se ne abusiamo, anche i prodotti fitosanitari possono rendere inefficaci i trattamenti selezionando patogeni sempre più resistenti.
Affascinanti sono le immense conoscenze raggiunte nell’uso di insetti predatori che combattono quelli dannosi, pratiche che vedono singoli agricoltori impegnati ma anche autorità pubbliche che, a nostra insaputa, monitorano il territorio e portano avanti progetti a lungo termine, non per eliminare insetti alieni provenienti da altri continenti ma, ad esempio, per introdurre specifici insetti predatori e ristabilire l’equilibrio.


