KADŌ MAGAZINE

Tra fiori, api e acquerelli

Un esperimento tra fiori, api e acquerelli

Fattoria (di fiori) didattica!

Oggi è stata una giornata un po’ speciale. Di quelle che non avevo programmato davvero, che nascono quasi per caso — da una chiacchierata, un’idea semplice, una richiesta fatta con spontaneità.

Una prima volta, per tutti

Stamattina è arrivata in Kadò Flower Farm una scolaresca della scuola dell’infanzia La Casina, quindi parliamo di piccoli tra i 3 e i 5 anni. Sono scesi dal loro pulmino con quell’energia un po’ caotica e bellissima che solo a quell’età riesci ad avere: curiosi, diretti, senza filtri.
Per me era un esperimento. La prima volta.

Abbiamo iniziato subito, senza troppe spiegazioni. Li ho portati nei campi e poi in serra, e abbiamo raccolto fiori insieme da portare a casa in dono. Non è stata una “lezione”, ma più un lasciarli fare: toccare, scegliere, osservare. Alcuni raccoglievano con attenzione, altri con entusiasmo più… creativo. Ma era perfetto così.

Api, girasoli, colori, storie

Poi siamo andati verso le arnie. Gli ho mostrato la struttura in cera d’api: l’alveare, le celle, la precisione incredibile delle api. E la cosa più bella è che hanno potuto toccarla. Nessuna distanza, nessun “non si può”. Solo stupore.

Dopo siamo passati a qualcosa di ancora più concreto: abbiamo seminato girasoli. Ognuno ha messo i suoi semi, li ha coperti, annaffiati. E qui è nata una promessa: tra due mesi, quando saranno pronti, torneranno. È una cosa semplice, ma dentro c’è tutto il senso di quello che facciamo qui in campo.

A metà giornata si sono fermati. Hanno preso gli acquerelli e si sono messi a dipingere lì, tra i fiori. Ognuno a modo suo, senza preoccuparsi di essere preciso. Guardavano, interpretavano, inventavano. Poi una favola, letta all’ombra.

Un’esperienza che ha significato

E infine il pranzo sotto il pergolato. Un momento tranquillo, quasi sospeso.

Poi il pullman è tornato a prenderli. Sono risaliti, qualcuno stanco, qualcuno ancora pieno di energia, e sono andati.

Per me, questo esperimento è riuscito. Non tanto perché “è andato tutto bene”, ma perché aveva senso. Ho visto interesse vero, curiosità, coinvolgimento. E ho visto anche nelle maestre — che sono amiche, e dalle quali è partita questa idea — la stessa soddisfazione: quella di aver portato i bambini fuori, dentro qualcosa di reale.

È stata una giornata semplice, ma piena.

E credo proprio che non sarà l’ultima.

  • environment
Assistente AI