CAMPO DI FIORI SELVATICI
Questa primavera è nato uno dei progetti più ambiziosi che abbia mai realizzato: un grande campo di fiori selvatici seminato con varietà miste dedicate agli insetti impollinatori, ai fiori edibili e al reciso.
UN ESPERIMENTO VERO E PROPRIO
Il terreno è stato seminato interamente in primavera con specie selezionate per vivere in condizioni aride, senza irrigazione e senza
utilizzo di prodotti chimici. Un sistema pensato per diventare sempre più autonomo e resiliente anno dopo anno. Ad oggi le prime fioriture sono già incredibili. Tra le varietà presenti in questo momento ci sono:
fiordaliso, verbena, calendula, lino, elicriso, camomilla, acroclinium, borragine, gypsophila, non-ti-scordar-di-me e molte altre ancora. La cosa più emozionante è vedere quanto il campo sia già vivo: api, insetti impollinatori, colori, movimento continuo e una fioritura abbondantissima già dal maggio.

UN PROGETTO COSTRUITO CON GRANDE INVESTIMENTO E MOLTO RISCHIO
Questo campo non nasce “facile”.
Solo l’affitto annuale del terreno è di circa 1.500 euro. I semi hanno richiesto un investimento di altri 1.500 euro. A questo si aggiunge tutta la lavorazione del terreno e la manodopera, che hanno superato i 1.000 euro. Si tratta di circa 6000 metri quadrati dedicati. In totale, il progetto ha già richiesto un impegno di circa 4–5 mila euro, senza alcuna certezza sul risultato finale. Ed è proprio questo il lato più affascinante: accettare il rischio di qualcosa che non esisteva ancora.
UN CAMPO DESTINATO A EVOLVERSI PER ANNI
Questo non è un progetto “una stagione e via”.
Il campo verrà continuamente arricchito: ci saranno nuove semine in autunno, altre in primavera, e molte varietà inizieranno ad autodisseminarsi naturalmente. L’obiettivo è creare una fioritura continua per sei o sette mesi all’anno, in modo permanente, senza irrigazione e senza chimica. Un ecosistema produttivo, estetico e sostenibile.

BELLEZZA, RACCOLTA E VALORE AGGIUNTO
L’impatto visivo del campo è spettacolare. Camminarci dentro è un’esperienza emozionante, soprattutto per chi verrà a raccogliere direttamente i fiori tramite autoraccolta. Ma oltre alla bellezza c’è anche un enorme valore produttivo. Queste varietà permettono infatti di lavorare sia con il fiore reciso destinato al negozio, sia con i fiori edibili, un prodotto sempre più richiesto ma ancora difficile da trovare di alta qualità. I fiori edibili vengono utilizzati per:
* decorare insalate,
* impreziosire risotti,
* creare cubetti di ghiaccio floreali,
* decorare biscotti, dolci e glasse
Sono richiesti tanto nella ristorazione stellata quanto nei bistrot, nei caffè e nei locali che prestano attenzione all’estetica e
all’esperienza visiva del piatto. E oggi il mercato soffre ancora di:
* prezzi molto alti,
* scarsa reperibilità,
* qualità spesso insufficiente nella grande distribuzione.
Questo campo potrebbe quindi diventare una risposta concreta: un prodotto locale, fresco, sostenibile e ad altissimo valore aggiunto.
UN INIZIO CHE DÀ ENERGIA
È ancora presto per sapere dove porterà questo progetto. Rimane un esperimento, con tutte le incognite che comporta. Ma vedere queste prime fioriture così abbondanti e vitali mi sta dando una carica enorme. È uno di quei progetti che ti ricordano perché vale la pena rischiare, provare, seminare idee nuove e lasciare che la natura faccia la sua parte. Per ora, il campo sta rispondendo oltre ogni aspettativa.


